Si suona a...

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Il gruppo

Qualche numero e qualche volto…

L’ età media aritmetica dei componenti è oltre i 38 (trentotto!) anni. Piuttosto maturi. Tra il più giovane e il meno giovane (ma molto giovanile) del gruppo ci sono 27 anni di differenza, ma non diremo mai chi sono, scopritelo voi. Cosa possiamo dire? Niente, non c’è da trarre nessun insegnamento o conclusione. Sono passati gli anni, per qualcuno è mutato lo stato civile, per qualcun altro è variato il numero dei componenti del nucleo famigliare, per qualcuno deve ancora cambiare tutto e qualcuno (o forse tanti) vorrebbe che non cambiasse nulla, perché sta proprio bene così. Fanno parte dei DAÜ dei musicanti che hanno fatto di Via Balmas n20 a Pomaretto, il loro covo (un sentitissimo grazie al Riri Rostan che ci dà asilo da ormai 15 anni…). I loschi figuri:

Giari clarino e ghironda: all’ anagrafe Roberto, è uno dei vecchi del gruppo, convertito sulla Via dei Masselli dalla ghironda (e versi: chi non ricorda la celeberrima “Caravan Petrol” della MBB), al clarino. Per lui ci vuole comunque e sempre “la parte”, perché sennò si imbestialisce e nessuno vuole farlo adirare. Forse, coi proventi di tutti i concerti, si comprerà un paio d’ ance nuove.

Paolo chitarra: anche lui dei vecchi; all’ anagrafe Paolo. Lui è alla chitarra, sempre in piedi, non sorride esternamente ma dentro si fa certe risate…Sul palco, lui è lì! E basta!

Ricu basso elettrico: all’ anagrafe Enrico, dal rock demenziale pinerolese al folk occitano. Lo strumento è una vocazione per lui: ad un concerto lui ballava e quando gli chiedemmo: “Vuoi venire a suonare con noi?”, lui disse “Si, io so suonare la chitarra”. Noi ribattemmo: “No, il chitarrista gia c’è, se vuoi puoi suonare il basso”. Ricu: “Non ho mai suonato il basso!”. Noi: “Benvenuto nei DAÜ!”. Anche lui, dentro, ride veramente un ciulo.

Elko o Elfo batteria: all’ anagrafe Eelko Manuel Veerman, da Amsterdam con furore passando per il rock demenziale cavourese. Per lui è fondamentale sapere se è un 2/4, un 3/4 o un 6/8: tutto il resto è materia da donnicciuole. Il suo cruccio è non trovare nell’ universo conosciuto un metronomo che gli si confà. Se mentre suona ha gli occhi chiusi, non sta dormendo, ma si trattiene dal battere quei tamburi come Ian Paice.

Sergio violino: all’ anagrafe Sergio, il suo approccio ai DAÜ è simile a quello di Ricu, con la differenza che lui suonava uno strumento a noi sconosciuto e non ha dovuto subire conversioni. Violinista di musica celtica, ma anche di musica popolare in genere, dà al gruppo quel tocco di maturità che rende il tutto più credibile (sul palco, perché fuori dal palco è un DAÜ fatto e finito…).

Ragio ghironda e percussioni: all’ anagrafe Mauro, è sempre al centro del palco, da quando suonava nella MBB. Concentrato e ripiegato, è un tutt’ uno con la sua ghironda. Non chiedetegli di alzare la testa o sorridere: è come svegliare improvvisamente un uomo in trance. Si concede un piccolo diversivo solo con il fandango, ma per lui la musica è una missione e come tale va presa molto seriamente! Del resto, il dottore ragioniere è lui e solo lui!

Grangy fisarmonica e organetto: all’ anagrafe Luca, è l’ ultimo arrivato del gruppo, ma ci si chiede come abbiamo fatto quando lui non c’era. Tra fisarmonica ed organetto, è il più esperto di materia occitana: per qualsiasi lamentela, perciò, rivolgetevi a lui. Ama molto far festa ed è anche un discreto ballerino. Così dice, perché con noi si limita a suonare. E a noi basta e avanza.

Davide tastiere: all’ anagrafe Davide, è il quarto dei “vecchi“. Arriva dal rock demenziale, passa alla musica liturgica ed approda alla musica occitana: un po’ come passare dal diavolo all’ acqua santa e…ritorno. Suona un pezzo d’ archeologia dei sintetizzatori e lo ritiene perciò a pieno titolo, strumento tradizionale. Se ha un microfono si permette anche il canto, altrimenti si limita a gridare dal palco. Si crede spiritoso.
Chi non sapesse cosa fare il mercoledì sera, si ritenga invitato da noi medesimi in Via Balmas n 20 a Pomaretto: chissà che non becchi la serata buona e si stappi anche la bottiglia…